Focaccia di semola e farina di riso

Un’altra e poi un’altra ed ancora un’altra!

Si, come sapete sono dipendente dalla focaccia bianca e nel mio blog ne  trovate decisamente tante e mi piace provare e sperimentare,  mi piace unire ingredienti, farine e magicamente sono attratta dal movimento ipnotico della foglia e dell’impasto che gira e che non perdo d’occhio neanche un momento come se una mia distrazione o mancanza di interesse potesse disfare l’impasto che invece sotto i miei occhi sbriciola,  si fa poltiglia informe , diventa vischioso, poi la foglia gira ed appaiono i primi filamenti ed i primi  legami e li il gioco è fatto!

per ogni lievitato un’ ansia fino all’attesa avvisaglia dei filamenti della maglia glutina che darà sostegno e struttura alla nostra focaccia.

Molti impastano in maniera inconsapevole senza cogliere i segnali che l’impasto manda nelle varie fasi della sua lavorazione, io ci dialogo e diminuisco , aumento velocità per essere in sintonia seguendo una danza che porterà ad un impasto coeso, elastico, setoso che darà tante soddisfazioni.

Impastare non è unire gli ingredienti, ma  saperli inserire, meglio conoscere anche il perché della successione degli inserimenti, sono cose che si imparano pian piano con l’esperienza e la guida di buone letture e di bravi maestri e con l’osservazione critica, non bisogna mai essere teneri e compiaciuti, bisogna capire se qualcosa non ci convince a cosa è dovuto e confrontarsi.

Un bell’impasto necessita anche di formature rifinite che poi gratifichino anche la vista non solo il palato e poi diciamolo,  una pizza con le giuste pieghe come una brioche con la giusta formatura hanno poi molte chance in più in sviluppo e cottura.

Insomma, insomma, scusate se vi tedio con le mie lezioncine che non vogliono essere della saputella o della maestrina  vi garantisco che me ne guardo bene , è  che mi dispiace vedere cose mal fatte per non avere la giusta dose di pazienza e conoscenza quando basta osservare, documentarsi per ottenere prodotti superiori e siamo fortunati perché il web è pieno di attente spiegazioni e filmati da non perdere.

Io nel mio piccolo cerco senza dilungarmi di spiegare le  ricette passo passo nei vari passaggi proprio perché possiate riuscire a realizzare dei buoni prodotti.

Si a volte sono prolissa nelle spiegazioni e ne i dettagli, ma per mia onestà intellettuale non riesco a prescindere e dirvi mischiate tutto in una busta usa e getta ed otterrete un panbauletto lievitato piuttosto cambio mestiere!

di gonfiare gonfierà il lievito vuoi o non vuoi ha una sua logica imprescindibile e farà lievitare a dispetto dei modi, ma poi…

Veloce non è sinonimo di buono, veloce non è il sinonimo di ben fatto! prendiamoci del  tempo quando si tratta di lievitati, facciamo maturare, lievitare, osserviamo delle regole e poi si che avremo la soddisfazione di portare in tavola un ottimo prodotto veramente ben fatto!!

Dopo la mia tiritera passiamo alla ricetta, lunga nei tempi , ma facile facile giuro , e se alla lettura di questo articolo non avete semola o farina di riso a casa ed è arrivata la pazza voglia  l’alternativa, e ce ne sono veramente tante, la trovate nella sezione del mio blog pizze focacce quindi buon impasto e buone letture!

https://www.dolcimerendeedintorni.ifood.it/indexes/ricettario/pizze-e-focacce/

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Focaccia di semola farinadiriso
Una focaccia leggerissima, alveolata e leggera con una base croccante e tante erbe aromatiche in superficie con l'aggiunta di farina di riso per dare maggiore leggerezza .Ottima così ,da farcire, per accompagnare salumi e formaggi o fresche insalate.Semplice da fare con la semola che conferisce un gusto maggiore e d'altri tempi. Una focaccia ideale per le nostre scampagnate e gite al mare, insomma assolutamente da provare e sarà amore al primo morso!
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
12 porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
12 porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Inserire le farine in ciotola della planetaria e versare 300 g di acqua e mescolare perchè l'acqua venga assorbita dalla farina che formerà tante briciole.Coprire con un piatto e far sostare per un'ora circa.Questa tecnica che si chiama "autosili" favorisce l'incordatura soprattutto nel caso di farine integrali o con un valore profetico più basso.
  2. Con la foglia in movimento inserire pian piano la restante acqua dove avremo sciolto il lievito.
  3. Dopo qualche giro inserire tutto il sale che favorisce la formazione della maglia glutina e non serve "per dare sapore" quello si cero, ma inserito al momento giusto ha questa capacità.Cominciare l'impasto a velocità 3 eventualmente aumentare un poco fino ad incordare. Ci vorrà veramente poco circa 8 minuti.
  4. Inserire con l'impasto incordato, elastico e ben raccolto sulla foglia l'olio a filo senza perdere l'incordatura.
  5. Dopo aver inserito l'olio aumentare la velocità,metodo che uso sempre nei miei impasti salati, facendo sbatacchiare bene l'impasto in modo che inglobi aria.
  6. Raccoglier l'impasto e poggiare in una ciotola capiente, dopo circa 20 minuti porre in frigo e lasciare per la notte.
  7. L'indomani a seconda di quando vi serve la focaccia togliete dal frigo dove sarà "maturato" , ma non lievitato, almeno 4 ore prima.
  8. Lasciare a T.A. fino a lievitazione completa poi rovesciare su un piano ben spolverato di farina e allargando leggermente dare un giro di pieghe a portafoglio, lasciare la chiusura sotto e coprire a campana per circa 30 minuti.
  9. A questo punto si pone una scelta
  10. se preferite una base molto croccante e siete sicuri della vostra teglia antiaderente potete allargare sul tavolo. Inizialmente l'impasto opporrà resistenza voi allargate qualche si può tirando con i polpastrelli da sotto sulla spianatoia cosparsa si semola coprire con pellicola a contatto.Dopo circa 10 minuti allargate ancora sempre da sotto e delicatamente con i polpastrelli , poi ancora un riposo ed allargare definitivamente poggiando in teglia.
  11. Se invece preferite una focaccia croccante ma leggermente più morbida ungere abbondantemente la teglia,poggiare al centro l'impasto rivolatnmdolo su quell'olio in modo che sia tutto unto ed allargare leggermente da sotto con i polpastrelli senza sgonfiare l'impasto e coprire con pellicola aspettare circa 15 minuti e ripetere l'intervento con la stessa modalità.Alla terza volta l'impasto sarà cedevole e raggiungere comodamente i bordi.Questo processo adell'impasto che si rilassa avviene perché nell'impasto la maglia glutina che si è creata e fitta e resistente, ha fatto il suo dovere, le pieghe successive ed i riposi fanno si che si "rilassi" diventando man mano cedevole
  12. Cospargere con un filo d'olio e sale origano, rosmarino, spezie se vi piacciono edinfornare a 250 °ventilato nella prima scanalatura del forno per 25 minuti circa.
  13. Ottima appena sfornata, rimane tale anche fredda ideale per ogni tipo di farcitura .

 

 

 

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